C’è un periodo dell’anno in cui Mirano entra in un’atmosfera davvero magica…
Siamo a novembre e i primi giorni d’inverno iniziano ad accorciare le giornate e fa buio presto.
Ecco che la piazza si veste di magia, le strade sono avvolte da caratteristici banchetti legati alle tradizioni agricole popolari con oche onnipresenti…si, stiamo parlando della famosa Fiera de l’Oca.
Mirano è il paese dell’Oca, ormai non si discute, e nei giorni della festa le vie del centro si trasformano in un teatro a cielo aperto in cui si rivivono arti, usi e mestieri di cento anni fa.
E poi cantastorie, circo, burattini, spettacoli di strada e orchestrine, attori che danno vita a vere e proprie situazioni teatrali, l’Ocarina, che riproduce il vecchio mercato paesano.
E basta entrare in un qualsiasi negozio del centro per capire quanto l’Oca sia l’anima del nostro comune: suppellettili o riproduzioni con l’animale le troverete di sicuro ovunque.
Si perché Mirano in questi giorni cessa di essere una città e diventa il “paesello agricolo” di inzio ‘900.

Credetemi. A parole non è facile descrivere la sensazione che si prova passeggiando per il centro storico in questo week-end di inizio novembre, bisogna provarlo. Io lo faccio ogni anno ed ogni anno qualcosa di nuovo cattura la mia attenzione.
E’ uno spettacolo a cielo aperto ed è uno spettacolo anche il cibo perché l’oca, prelibatezza indiscussa in questo periodo dell’anno, la fa da padrone.
Quest’anno il tradizionale Zogo dell’Oca in Arena cede il posto al Gioco dell’Oca per i Bambini perciò… portiamoli tutti a giocare!
Troviamoci in piazza anche quest’anno, copriamoci bene, magari con un tabarro e lasciamoci avvolgere da questo sogno popolare d’altri tempi bevendoci insieme un buon bicchiere di vino con qualche cicchetto .
Ne vale davvero la pena.
Trovate tutto il programma della Fiera al seguente link: